Il percorso di 440 km da Ventimiglia a Ceparana


GIORNO dopo GIORNO, diario del trekking
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SESTO GIORNO DI TREKKING

Di Colle in Colle: dal Melogno al Giovo.
Tappa lunga di 56 km in 11 ore.

Cinquantasei chilometri di cammino continuo, di cui almeno 6 km regalati ad un sentiero traditore che ha riportato Gio al punto di partenza. Lungo tragitto consentito anche dalla scoperta delle borracce con la cannuccia, da posizionare a portata di bocca, e dalle monoporzioni di parmareggio... che potrebbero anche trasformare Giorgio in un toporagno.
Scherzi a parte... i numeri parlano da soli per poter quantificare la stanchezza della lunga giornata. Oggi però ha avuto la gradita sorpresa di trovare al suo arrivo Beppe con la moglie e la "mitica" Guzzi saliti fino al rifugio per un saluto. Se il recupero sarà buono, domani Gio potrebbe tagliare il traguardo del duecentesimo chilometro... Ceparana si avvicina.

QUINTO GIORNO DI TREKKING

Dal Colle Scravaion a quello del Melogno.
Tappa breve di 6 ore e 25 km.

Oggi giornata poco intensa, Giorgio si è limitato a percorrere circa 25 km dal Colle Scravaion al Colle del Melogno, in 6 ore di cammino. Il sentiero attraversava il Monte Carmo (che non è quello della Val Borbera). La tappa di oggi è stata volutamente breve per permettermi di raggiungerlo con l'auto al rifugio con i vestiti puliti e l'approvvigionamento di viveri.
Tutto bene le condizioni fisiche sono soddisfacenti: nonostante la stanchezza serale alla fine della giornata, il recupero per il giorno dopo è buono.

QUARTO GIORNO DI TREKKING

Un'altra lunga giornata.
Altre 10 ore e 40 km.

Tragitto fortemente impegnativo per il dislivello molto accentuato, che ha portato Giorgio a salire e scendere diverse montagne: dal Monte Ariolo al Monte della Guardia, dal Monte Arnetta al Monte Galero, le montagne più alte di tutta l'Alta Via. In 10 ore di cammino ha percorso oltre 40 km arrivando a superare la palina numero 100, ovvero poco meno di un quarto dell'intero tragitto. La parte più faticosa dovrebbe essere ormai alle sue spalle. Questa zona è anche la più carente di rifugi e ostelli: spesso le poche strutture presenti non sono nemmeno vicine al percorso dell'Alta Via e quando hai già fatto una decina di ore di cammino aggiungere anche sono una manciata di km è provante.

TERZO GIORNO DI TREKKING

Lunga marcia di avvicinamento.
Fino a Colle di Nava in 10 ore.

La giornata inizia presto, poco dopo le 6 Giorgio è già in marcia: ha davanti un lungo cammino che lo porterà a percorrere almeno 50 km di cui 7 inutilmente nella parte finale del tragitto. Dieci ore che avrebbero potuto essere "solamente" (si fa per dire) otto. Molti i dislivelli tra cui il superamento del Monte Saccarello di 2200 metri. Piove e per un certo tratto, tra il Rifugio Sanremo e il Monte Fontè, si trova ad affrontare anche la grandine. Giorgio condivide l'inclemenza del tempo con camosci e marmotte, ma ancora nessun toporagno.

SECONDO GIORNO DI TREKKING

Da Gouta a Pigna in 5 ore per 15 km.
Lungo lo straordinario "Sentiero degli Alpini".

Ripartiti di prima mattina da Gouta, Giorgio e Alberto avevano davanti un percorso ridotto: solo una quindicina di km, ma con un aumento di quota di circa 800 metri. La strada non è insidiosa, ma ha le sue difficoltà, si è finalmente in montagna. La tappa di oggi contempla il "Sentiero degli Alpini" un percorso fuori dal comune e unico nel suo genere, praticabile ma non banale, nel quale Giorgio e Alberto si sono avventurati nonostante le indicazioni ufficialmente lo segnalino come chiuso. Nell'ultima parte del tragitto sono stati colti da un intenso temporale che li ha visti arrivare con sollievo al riparo del rifugio.
Cosa ci rimane da aggiungere? Ancora nessun segnale del toporagno!

PRIMO GIORNO DI TREKKING

Partenza da Ventimiglia.
Lo "start" con i colleghi del Distaccamento dei Vigili del Fuoco.

Siamo a Ventimiglia, il trekking finalmente comincia: qualche foto di rito, un saluto ai colleghi e poi via verso l'imbocco del sentiero, alla palina numero 1, prima di una lunga serie di sentinelle che segnano il procedere della strada.
Il percorso, sempre in vista del mare, è in buone condizioni e agevola la salita di circa 1200 metri di dislivello. Oggi Giorgio e Alberto hanno percorso 30 km, raggiungendo Gouta e ora si stanno godendo il meritato riposo in un accogliente rifugio.

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