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PUNTA ZUMSTEIN 4563 metri - AGOSTO 2011

Appuntamento con l'alta montagna: questo è l'obiettivo che ci siamo prefissati Beppe e io, visto che le condizione meteorologiche di questa estate non l'avevano ancora permesso agevolmente. La meta vera e propria non l'abbiamo decisa subito con l'intenzione di farlo strada facendo, ad accompagnarci c'è anche Alfio, vivace settantatreenne amico di Beppe.

Puntiamo sul gruppo del Rosa ed esattamente ci dirigiamo ad Alagna, dove prendiamo la cabinovia per il Passo dei Salati per poi proseguire in giornata fino al Rifugio Gnifetti (3611 metri), che come al solito è strapieno di alpinisti provenienti da mezzo mondo. Al mattino seguente, sveglia alle ore 4 e partenza dal rifugio alle 5, il cielo è limpido e l'aria è calma: la nostra salita non poteva che iniziare su per il Ghiaccio del Lys fino all'omonimo Colle.

Le recenti nevicate e le temperature rigide hanno reso il ghiacciaio e tutto il contesto in ottimo condizioni, anche la presenza di crepacci aperti lungo la traccia è ridotta al minimo, le montagne presentano neve compatta e ben assestata. Dal Colle del Lys proseguiamo diretti nell'immenso anfiteatro naturale che si chiude con la Punta Gnifetti e la Punta Zumstein, ed è proprio lì che decidiamo di dirigerci, con la stuzzicante e sorniona idea di proseguire eventualmente fino alla Punta Dufour.

Dopo un tratto di traccia quasi pianeggiante che passa alla destra di questa conca, si inizia a risalire gradatamente verso il Colle Gnifetti, dove una volta raggiunto il culmine, che si affaccia a strapiombo sul versante del Ghiacciaio del Monte Rosa, si devia verso sinistra fino raggiungere l'attacco della cresta che conduce alla cima della nostra montagna. La traccia sul filo di cresta è ben marcato e in ottime condizioni, l'ultimo tratto è ripido e finisce sulla cima tra qualche roccetta.

Dopo 3 e mezza di cammino siamo in cima ai 4563 metri della Punta Zumstein, e anche se la soddisfazione è grande rimane sempre aperto il discorso se proseguire o meno verso la Punta Dufour. Beppe sarebbe dell'idea, mi guardo intorno, oltre al vento gelido che si è alzato vedo chiaramente sulla via delle difficoltà che non ho mai affrontato: non mi sembra il caso di farlo oggi a 4500 metri di quota, in fin dei conti sono un camminatore e lo dice anche il mio motto... "passo dopo passo", così prendiamo la via del ritorno e visto che è ancora presto scendiamo lenti verso il rifugio godendosi l'ambiente meraviglioso. Ad aspettarci troviamo Alfio sempre in ottima forma e dopo aver risistemato gli zaini iniziamo a scendere verso gli impianti.

Bene... metto nel sacco un'altra cima e anche se non ne faccio collezione fa sempre piacere.