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TUNISIA IN QUAD - APRILE 2010

Un misto di sport, motori e avventura.

Anche quest'anno "PASSO dopo PASSO" ha collaborato con il Team "Mondial Corse" per effettuare un'uscita in territorio tunisino con l'obiettivo di testare i nuovi quad ufficiali Kawasaki KFX 450 R.
Le prove sono servite per migliorare i mezzi in vista del Rally dei Faraoni che si svolgerà in Egitto dal 3 al 10 Ottobre 2010.
Il gruppo era composto dal sottoscritto, dal Team Manager e pilota Paolo Fazi, dal pilota Egidio Candida, da Bruno che si è occupato della fotografia e dagli affidabili Massimo e Fabio con i loro validissimi Toyota Land Cruiser. Il programma prevedeva di effettuare prove su diversi tipi di terreno, per trovare la configurazione migliore dei quad e raccogliere il maggior numero di informazioni possibile.

17 Aprile - Trasferimento da Alessandria a Genova. Imbarco alle ore 17.00 sulla nave tunisina Carthage. I nostri mezzi: due Toyota Land Cruiser e un furgone Mercedes contenente i due quad.

18 Aprile - Dopo 22 ore di navigazione tranquilla sbarchiamo a Tunisi per proseguire direttamente alla volta di Gabes dove siamo giunti alle 22.00 dopo aver percorso 400 km. di normalissima strada asfaltata. Pernottiamo all'Hotel Oasis, che si presenta comodo per il suo grande parcheggio interno, inoltre il servizio è più che dignitoso.

19 Aprile - Trasferimento di circa 150 km.: da Gabes a Douz, sempre attraverso strade asfaltate e normalmente trafficate. Arrivati a Douz alle 11.00 incontriamo la nostra guida locale che ci accompagnerà con il suo Toyota Hi-lux più a Sud, infatti in certe zone è obbligatorio essere accompagnati.
Effettuiamo i preparativi: scarichiamo i quad dal furgone, e organizziamo il materiale da caricare sui Toyota, che dovranno essere di supporto per la logistica e per l'assistenza ai mezzi e ai piloti. Partiamo alle 13.00 diretti a Tembaine, appena lasciato Douz è subito sterrato compatto e scorrevole per poi diventare a breve sabbioso. Costeggiamo la recinzione del Parco Nazionale per giungere al mitico Cafè du Parc, dove un semplice capanno con le sue bevande fresche e i "brick al oeuf" sono più graditi di un pranzo completo in un ristorante di lusso.
Proseguendo la vera sabbia incomincia a farsi viva, le dune non sono altissime ma bisogna ragionare dove passare, anche se la nostra guida si muove... come noi ci muoviamo nel salotto di casa nostra. All'imbrunire siamo ai piedi dell'inconfondibile montagna piatta di Tembaine, qui ci accampiamo per la notte. E' il primo campo, ma tutto ci ritorna familiare: il fuoco, le scatolette di tonno, la pasta condita con pomodoro e sabbia. (Dous - Tembaine 100 km.)

20 Aprile - (Tembaine - Ain Ouadette 70 km. di andata e 20 km. di ritorno). Sono ...azzi, il tragitto che bisogna percorrere fino all'omonimo laghetto non è lungo, ma è fin da subito impegnativo, sempre sabbia e dune senza respiro, si passa da una conca all'altra attraversando cordoni abbastanza alti che bisogna letteralmente scalare. I passaggi e la pista non sono tracciati, la guida è brava e improvvisa, l'esperienza gli permette di arrivare quasi ovunque anche con un mezzo che non dispone di tanta "cavalleria".
Più di una volta rimaniamo insabbiati con i nostri Toyota sugli scavalcamenti a coltello. Un attimo di esitazione, quando hai il muso per aria e le ruote anteriori nel vuoto, non ti permette di scollinare. Dopo circa quattro ore di goduria e tribolazione allo stesso tempo, compare il laghetto di Ain Ouadette, nelle sue vicinanze sono state recentemente montate due tende, è "obbligatorio" il bagno nella pozza d'acqua calda e solforosa. Dopo aver mangiato, ci mettiamo in marcia per la via del ritorno, per portarci avanti sul giorno seguente, percorriamo 20 km. prima di fermarci a fare campo tra le dune.

21 Aprile - Dopo un risveglio in un ambiente veramente suggestivo, ci rimettiamo in marcia lungo la via del ritorno verso Douz, logicamente le difficoltà non sono cambiate , ma la temperatura mattutina e l'adattamento ci rendono più disinvolti sulla sabbia. I quad, che fino ad ora non ho nominato, continuano a percorrere le dune con estrema facilità, la guida è sicuramente impegnativa su terreni sabbiosi come questi, ma non c'è paragone con nessun altro mezzo a quattro ruote per quanto riguarda i limiti che riescono a raggiungere questi mezzi.
Ad un certo punto, fortunatamente ormai fuori dallo "spesso", il Toyota della guida inizia a fumare... vi chiederete dove... ovunque... fumo dal cofano, dall'abitacolo, sotto il cassone... orgogliosamente ognuno di noi trova il suo piccolo incendio da domare. Tutto termina staccando i poli della batteria, ma il danno è fatto, tutto l'impianto elettrico è ormai fuso. Non ci resta che trainare il mezzo fino al Cafè du Parc, qui un amico della guida, infilatosi nel cofano, emette il suo verdetto "pas de problem" e dopo pochi minuti aveva risolto il problema con uno spezzone di filo elettrico di 30 centimetri che serviva per alimentare direttamente la pompa del gasolio... sono dei fighi!!
Ripartiamo e arriviamo a Douz come da programma, ricarichiamo i quad sul furgone per trasferirci a Ksar Ghilane lungo la pista asfaltata che costeggia l'oleodotto, arriviamo all'oasi giusto per... l'ora di cena. (Dous - Ksar Ghilane 150 km. di asfalto).

22 Aprile - Come sistemazione, usufruiamo del campeggio che mette a disposizione delle tende berbere attrezzate con brandine, materassi e coperte, disponiamo anche della mezza pensione. La giornata si presenta con un forte vento che limita la visibilità e non ci permette di uscire dall'oasi, così ne approfittiamo per fare manutenzione ai quad e sistemiamo tutto il materiale.
La situazione meteo migliora nel pomeriggio, lasciandoci la possibilità di effettuare ripetutamente il tragitto che porta al vecchio fortino, più percorsi vari ad anello nei dintorni dell'oasi. Con l'ausilio dei GPS montati su tutti i mezzi non si corre il rischio di perdere l'orientamento, anche se dovesse ritornare la tempesta di sabbia. La giornata di lavoro si conclude con un bagno nella pozza di acqua sorgiva che si trova al centro dell'oasi, quando ci vuole... ci vuole!!

23 Aprile - (Ksar Ghilane - Tataouine 80 km. su pista e 200 km. su asfalto). Oggi il programma prevede di percorrere la pista di terreno duro e pietroso che porta a Tataouine con i quad e i Toyota, mentre il furgone raggiungerà la stessa località per strada normale, cioè passando da Matmata e Medenine. Ci ritroviamo tutti all'una a Tataouine, e qui possiamo dire di aver terminato il nostro lavoro, infatti ricarichiamo definitivamente i quad sul furgone per dirigere a Gabes.

24 Aprile - (Gabes - Tunisi 400 km.). Ripercorriamo la strada più diretta già percorsa all'andata e arriviamo a Tunisi nel primo pomeriggio. Ci sistemiamo all'Hotel Lido che si trova in località la Golette, la sistemazione è buona e fuori dal caos di Tunisi, che si riesce comunque a raggiungere agevolmente con un trenino, che parte poco distante dall'hotel.
Il pomeriggio lo trascorriamo per le vie del centro di Tunisi, ormai in considerazione dei viaggi precedenti abbiamo i riferimenti e i nostri negozi di fiducia, cosi ci riforniamo di oggetti e prodotti che sono caratteristici e unici del luogo. Come capita in questi casi, abbiamo delle ordinazioni da rispettare fatte da amici e parenti... stretti... molto stretti e che sono rimasti a casa... avete presente "Omen"... ecco quello!!

25 Aprile - Imbarco al porto di Tunisi alle 17.00 sulla stessa nave dell'andata.

26 Aprile - Sbarco a Genova alle 15.00 e successivo trasferimento ad Alessandria, dove salutiamo Massimo e Fabio che proseguono per Torino. Ci riproponiamo un appuntamento a breve termine per gustarci le foto fatte da Bruno e per pianificare "la prossima uscita", che non fa mai male...