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TUNISIA IN QUAD - APRILE 2009

L’obiettivo principale di questo viaggio… non è solamente di portarci a godere della bellezza del deserto tunisino, ma quello di testare i quad di Paolo della Mondial Corse che con il suo team si sta preparando per partecipare alle più importanti gare del Campionato Mondiale Raid.

Il primo impegno dovrebbe essere il Rally dei Faraoni che si tiene ad Ottobre in Egitto e la Tunisia è una metà più che adatta per provare la sabbia.

Sono previsti i test su due quad Can.am che vengono trasportati su un capiente furgone Mercedes, dove trova posto anche tutta l’attrezzatura e il materiale logistico. Per questa occasione, possiamo anche contare sull’esperienza in terra tunisina di Massimo, che ci scorta con il suo validissimo Toyota Land Cruiser.

La partenza è da Genova, dove - come al solito - incontriamo molti stranieri diretti in zone del Sahara con mezzi di ogni genere… dai fuoristrada e dai camion preparatissimi a mezzi originali e datati come un’autopompa dei pompieri tedeschi o dei Land vecchissimi che sembrano non aver mai ricevuto nessun lifting.

La nostra meta è Ksar Ghilane che raggiungiamo il giorno seguente lo sbarco a Tunisi, qui facciamo campo base da dove iniziare i nostri test che prevedono tappe di diverso tipo per testare i mezzi e le gomme sui vari tipi di terreni.

Il primo giorno è dedicato agli spostamenti intorno all’oasi e precisamente viene svolto ripetutamente il tratto di dune che porta al vicino fortino abbandonato. Paolo e Egidio devono prendere confidenza con l’ambiente e il tipo di fondo, senza dover pensare anche alla navigazione. I piloti si concentrano totalmente sulla conduzione dei loro mezzi e dopo non molto tempo, presa la mano, possiamo dire che richiamano l’attenzione di quelli che magari faticosamente arrancano nella sabbia… il quad in genere e soprattutto questi quad si prestano molto bene a questo tipo di terreno.

Per il secondo giorno, abbiamo in programma un’uscita verso sud, ma purtroppo il tempo non ci aiuta, infatti già dal primo mattino è attiva una tempesta di sabbia che si abbinerà ad un forte temporale.

L’ambiente si presenta molto intenso ed accattivante, ma troppo pericoloso a causa della ridottissima visibilità, cosi non ci resta che aspettare il vento si calmi… per poi provare l’effetto della sabbia bagnata sotto le gomme.

Il terzo giorno ci spostiamo sui terreni più duri a pietrosi attraverso la pista che parte da Ksar Ghilane e porta a Chenini, con i quad che partono a razzo seguendo la traccia prevista dai GPS e noi li seguiamo col fuoristrada. Ci ritroviamo solo per il rifornimento di carburante e ripianificare il ritorno al campo base. Tutto si svolge senza intoppi, il ritorno a Ksar Ghilane lo effettuiamo tutti a vista facendo delle divagazioni di percorso. Alla sera siamo soddisfatti del lavoro svolto, infatti non ci sono altri giorni a disposizione per ulteriori test e le informazione acquisite sono sicuramente utili per apportare migliorie.

Sulla via del ritorno facciamo un po’ i turisti passando per Matmata e dintorni.

Il bilancio complessivo della spedizione è molto positivo, come già sapevamo dalle informazioni raccolte, questa zona della Tunisia presenta buone caratteristiche per effettuare questo tipo di prove, essendo facilmente raggiungibile e presentando un minimo di infrastrutture che ne agevolano la logistica. Inoltre, presenta diverse tipologie di terreno che ci permettono di confrontare il comportamento dei quad.