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MONTE ROSA, CAPANNA MARGHERITA (MT.4554) - LUGLIO 2010

Il brutto tempo mi ha sempre impedito di arrivare al Rifugio Capanna Margherita, durante i precedenti tentativi la nebbia, i temporali e nevicate inaspettate mi hanno fatto desistere anche quando ormai mancava veramente poco.

Una telefonata con Giorgio, amico e validissima Guida Alpina, mi ha dato la possibilità di aggregarmi ad un gruppo ormai in procinto di partire per questa meta e allora l'appuntamento è inevitabile: Gressoney alle due del pomeriggio. Qui incontro i miei compagni: Delia, Vittorio e Ernesto che scoprirò essere dei veterani e veri amanti della montagna, con loro ho avuto veramente la possibilità di assaporarmi questa salita.

Il tempo è ottimo e le previsioni confermano la stabilità anche per il giorno seguente e cosi è stato, il cielo è rimasto sgombro da nuvole tutto il tempo, salvo qualche addensamento in basso nel tardo pomeriggio.

Il percorso è quello classico, prendendo gli impianti che partano dalla località di Staffard in tre tratte si arriva direttamente a Punta Indren a 3260 metri, da qui si percorre trasversalmente l'omonimo ghiacciaio che non presenta particolari difficoltà, se non quella di punti resi scivolosi dalla neve fradicia. Un tratto più ripido tra pietre e sfasciume ti porta direttamente al Rifugio Mantova (mt.3500), dove abbiamo prenotato cena e pernottamento, la scelta di questo rifugio, che si trova 100 metri sotto al più rinomato Gnifetti, deriva dalla sistemazione più confortevole e dall'ottimo servizio.

Il mattino seguente sveglia alle 4.00, dopo aver fatto colazione e i dovuti preparativi, ci ritroviamo ormai con le prime luci dell'alba in camino su per il ghiacciaio del Lys, le abbondanti nevicate e i seguenti sbalzi termici hanno contribuito alla formazione di diversi crepacci che attualmente sono ancora facilmente superabili dai ponti di neve ma in considerazione delle dimensioni di alcuni di loro diventeranno a breve punti più impegnativi.

In circa due ore e tenta minuti di cammino siamo al Colle del Lys (mt.4248) da dove si può ammirare uno splendido panorama, qui si riesce a contemplare la conca che dovremo percorrere per arrivare in prossimità del Margherita. Lo scenario è alpinisticamente maestoso cime e creste famose come i Lyskamm, Dufour, Zumstein, Parrot sembrano lì a portata di mano, maestosi saracchi e profondi crepacci rendono l'ambiente imponente e severo allo stesso tempo.

Il nostro cammino prosegue in questa conca innevata, violata solo dalla traccia che dovremo percorrere e che gradatamente ci condurrà sotto l'ultimo tratto finale che si presenta abbastanza ripido. Vista la quota, bisogna prenderlo con tutta calma, intanto ormai è fatta... ed ecco che sbuchiamo sul piccolo pianoro di neve dove appoggia il rifugio (tempo totale: ore 4 e mezza).

Il vento freddo che soffia sulla cima ci fa appezzare ancora di più il periodo di tempo che passiamo all'interno per rifocillarci, poi qualche foto e via giù in discesa,

Vista la temperatura elevata, facciamo particolare attenzione nella zona dei crepacci per poi ritrovarci nuovamente al Mantova, soddisfatti... i commenti non possono che essere tutti positivi!