GIORNO dopo GIORNO, notizie fresche dal Nepal

OTTAVO GIORNO DI VIAGGIO

Nessuna notizia "di giornata" arrivata oggi.
Secondo il programma, sono arrivati a Gokyo.

Oggi non ci sono notizie fresche di Giorgio e Tore, forse a causa della neve o forse semplicemente perchè sono entrati in una zona "buia" di segnale. Questo nonostante la notizia, diffusa in questi giorni e ripresa anche dalla nostra pagina dell'attualità, a proposito dell'estensione del segnale cellulare fino alla zona del campo base dell'Everest.
Secondo il programma e come anticipato ieri, la meta del cammino era Gokyo nella valle omonima, a quota 4750 metri d'altitudine. Gokyo è un insieme di case in pietra e di pascoli circondati da muretti, che sorge sulle sponde di un grande fiume, il Dudh Pokhari, e sembra una località di villeggiatura abbandonata. Quindi immaginiamo Giorgio, Tore e tutto lo staff in uno degli otto lodge, comodamente sistemati a godersi il panorama mozzafiato intorno al villaggio oppure la vista dell'omonimo lago.

SETTIMO GIORNO DI VIAGGIO

Arrivati a Machhermo, a quota 4410 metri circa, dopo 5 ore.
Lungo il cammino non ci sono più villaggi ma solo rifugi.

Anche se è Domenica i piedi non si sono certo fermati... Giorgio e Tore con Temba e i portatori, in 5 ore di cammino sono arrivati, a quota 4410 metri d'altitudine, al villaggio di Machhermo, la cui posizione incredibile, consente alla vista di addentrarsi sin nel cuore della valle di Gokyo, meta della giornata di domani.
Da questo punto in poi non ci saranno più villaggi ma solo rifugi. Anche il tempo è peggiorato molto e nevica in modo consistente. Fare a meno dell'attrezzatura invernale, già diretta al campo base dell'Island Peak, sembra difficile... in mancanza di un bel caminetto acceso con legna resinosa, non resta che la cacca di yak per scaldarsi... non proprio con lo stesso profumo.

SESTO GIORNO DI VIAGGIO

Passati per il villaggio di Khumjung in una zona poco battuta.
Arrivati a Phortse Tanga per risalire la valle verso Gokyo.

Giorgio e Tore con la guida di Temba sono passati oggi per il villaggio di Khumjung, in una zona poco battuta dalle spedizioni di trekkers. Si iniziano a vedere gli "ottomila", compreso l'Everest. I portatori, che si occupano del carico di bagagli, sono stati cambiati perchè troppo giovani per il compito affidato loro.
I bagagli di materiale sono stati divisi, in modo da poter mandare l'equipaggiamente per la salita all'Island già al villaggio di Chhukung, in anticipo di una settimana rispetto all'arrivo dei nostri "uomini". D'accordo con lo sherpa hanno modificato il programma e hanno deciso di fermarsi a dormire a Phortse Tanga, in modo da poter risalire la valle verso Gokyo a sinistra anzichè a destra. Il tempo purtroppo non è più molto bello e l'ambiente stesso sta diventando più severo man mano che si avvicinano alla prima cima da scalare, l'Island Peak.

QUINTO GIORNO DI VIAGGIO

Trekking a Thame e ritorno a 4000 metri d'altitudine.
Visita al villaggio e al tempio buddista fuori dai circuiti turistici.

La giornata è iniziata con la salita a Thame, villaggio del Distretto di Solukhumb, ad una quota di circa 4000 metri d'altitudine, vicino al Monte Everest e posto sulla rotta di commercio del sale che unisce Tibet, Nepal e India.
Il percorso di circa 6 ore di cammino, andata e ritorno, ha portato Giorgio e Tore a visitare il villaggio, con un bel tempio buddista, fuori dai normali circuiti turistici del Nepal.
Molti Sherpa vivono in questo villaggio, come Apa Sherpa, che detiene il record mondiale di 20 ascensioni all'Everest. Inoltre, è la città dove ha passato l'infanzia Tenzing Norgay, che con Edmund Hillary è stato il primo uomo a scalare il tetto del mondo.

QUARTO GIORNO DI VIAGGIO

Trekking a Namche Bazar, sede del tradizionale mercato.
Bel tempo costante con vista sulle vette del pianeta.

Giorgio, Tore e Temba accompagnati dai portatori sono arrivati oggi a Namche Bazar, villaggio ai piedi dell'Himalaya a 3440 metri d'altitudine. Il sabato mattina vi ha luogo un tradizionale mercato in cui gli abitanti dell'area vendono le loro mercanzie ai residenti e ai turisti. Il villaggio dispone di alcuni internet-cafès, facendone uno dei pochi luoghi di quest'area del Nepal in cui si può avere accesso a internet.
Il tempo si mantiene sempre bello, rendendo più piacevole l'acclimatamento in quota e offrendo una spettacolare vista delle vette più alte del pianeta sopra i 6/7000 metri.

TERZO GIORNO DI VIAGGIO

Dopo il trasferimento a Lukla.
Tre ore di trekking verso Phakding.

L'atterraggio "al volo" all'aeroporto di Lukla garantisce un brivido aggiuntivo al trasferimento aereo nella piccola città, posta a 2860 metri di altitudine. Questo aeroporto è molto popolare, perchè è il luogo di partenza della maggior parte delle scalate dirette sull'Everest. Per questo motivo, nel gennaio del 2008, lo scalo è stato intitolato a Sir Edmund Hillary e a Tenzing Norgay, le prime persone a raggiungere la cima dell'Everest, il tetto del mondo.
Una "passeggiata" di tre ore verso Phakding segna l'inizio ufficiale del trekking con un sentiero in mezzo ai villaggi, dove si incontra diversa gente. Il tempo è bello e anche piuttosto caldo... almeno fino al tramonto, quando la temperatura cala di pari passo al sole.

SECONDO GIORNO DI VIAGGIO

L'arrivo a Kathmandu, capitale del Nepal.
In serata trasferimento anticipato a Lukla.

In aeroporto, Giorgio e Tore si sono incontrati con Temba, lo sherpa che li accompagnerà in tutte le tappe del viaggio.
La giornata, a disposizione quasi per intero, serve per mettere a punto i dettagli dei prossimi giorni e per verificare attrezzature e materiali. Tutto l'equipaggiamento è pronto e in serata Giorgio, Tore e Temba anticiperanno il trasferimento a Lukla, previsto per la giornata di domani, in attesa di iniziare il trekking.

PRIMO GIORNO DI VIAGGIO

La partenza da Malpensa.

Oggi, si parte... Giorgio e Tore sono pronti per imbarcarsi all'aeroporto di Malpensa... con scarponi e valigie.
Il volo per Kathmandu, partito in mattinata è molto lungo e prevede una tappa di parecchie ore a Doha, negli Emirati Arabi.
Giungeranno all'aeroporto nepalese domani mattina prima delle nove... in tempo per fare colazione.

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