Muztagh Ata (7546 metri), Cina

VENTIDUESIMO GIORNO DI VIAGGIO

A spasso per il deserto.
Dune e rocce.

Giorgio e Tore sono ancora nel deserto, domani rientrano a Kashgar... concludendo anche la seconda ed inaspettata parte della spedizione che a causa del continuo maltempo li ha portati dalla neve alla sabbia. I giorni stanno rapidamente passando ed è quasi arrivato il momento del rientro in Italia. Avremo così la possibilità di sentire direttamente dalle loro voci il racconto di questo viaggio, un'ulteriore esperienza aggiunta al loro bagaglio.

VENTUNESIMO GIORNO DI VIAGGIO

A piedi nel Deserto.
Dalla neve alla sabbia.

I tesori archeologici ritrovati sepolti sotto le sue dune puntano ai tocari, e denunciano influenze ellenistiche, indiane e buddiste. Questi tesori e i pericoli del Taklamakan sono stati vividamente descritti da tanti scrittori. Sono state ritrovate nella regione alcune mummie che risalgono a 4000 anni fa, una di queste si trova al Museo di Rovereto. Nel 1995 è stata completata la costruzione della Tarim Desert Highway (S165), che attraversa il deserto da nord a sud.

VENTESIMO GIORNO DI VIAGGIO

Deserto di Takla Makan
Anche conosciuto come Taklimakan.

Il deserto del Taklamakan era l'ostacolo più duro per le carovane che percorrevano la Via della Seta. E' la propaggine occidentale del deserto di Gobi; è delimitato a sud dalle montagne Kunlun, a sud e ovest dal Pamir e a nord dalle Tien Shan. In lingua uigura il termine significa: se ci vai, non ne esci più. Questo spero vivamente sia solo una leggenda e che non corrisponda più al vero. Copre un'area di 270.000 kmq sul bacino del Tarim.

DICIANNOVESIMO GIORNO DI VIAGGIO

Nei dintorni di Kashgar.
In attesa di partire per il deserto.

In montagna continua a nevicare e le notizie che dal campo base arrivano in città sono sempre di tempo pessimo con vento e gelo, rovinando i piani dei tanti alpinisti che aspettano al campo. Giorgio e Tore stanno girovagando nei dintorni in attesa di partire domani per il Deserto di Taklamakan... e intanto si concedono la comodità di uno dei tanti barbieri di strada, che sulla pubblica via esercitano la propria maestria su barba e capelli.

DICIOTTESIMO GIORNO DI VIAGGIO

A kashgar, in attesa di organizzarsi.
In hotel a riposo.

Giorgio: "Abbiamo davanti più possibilità e stiamo valutando. Quando saremo al dunque sarò più preciso.". Stanno pensando di spostarsi di poco, ma di cambiare completamente ambiente. A portata di fuoristrada, c'è il Deserto di Takalamagan... e Giorgio e Tore sono prima di tutto uomini da deserto, si sono infatti conosciuti in Algeria qualche anno fa facendo una traversata in fuoristrada. Ripartiranno da qui... da un fuoristrada che li porterà al limite del deserto che percorreranno a piedi per qualche giorno.

DICIASSETTESIMO GIORNO DI VIAGGIO

Ritorno a Kashgar
Ha vinto il maltempo.

Il messaggio che temevamo di sentire alla fine è arrivato, il maltempo ha avuto la meglio ed è riuscito purtroppo a piegare la volontà di Giorgio e Tore di arrivare in cima e conquistare gli oltre settemilacinquecento metri del Muztagh Ata. Tramando nella nebbia, seminando neve e ghiaccio, ha consumato i giorni fino a quando quelli rimasti non erano più sufficienti a tentare un'altra volta la salita fino ai campi alti. A questo punto, non aveva più senso rimanere in tenda a patire. Giorgio e Tore sono tornati a Kashgar, ma non si sono fatti abbattere e stanno attivando il piano B per non annoiarsi negli ultimi giorni, anche perchè come ha scritto Gio: "Conosciamo Kashgar meglio dei tassisti!!".

SEDICESIMO GIORNO DI VIAGGIO

Costretti al campo base.
Tempo sempre brutto: neve e freddo.

Ancora nessuna buona nuova dal campo base e soprattutto dalle condizioni meteo che permangono critiche, mettendo sempre più a rischio la buona riuscita della spedizione. Per fare tutti i campi dal base, all'uno su su fino al tre e poi tentare la vetta servono parecchi giorni di bel tempo continuato e ormai prima del rientro in Italia ne rimangono pochi, speriamo che possano essere sufficienti almeno per effettuare ancora un tentativo.

QUINDICESIMO GIORNO DI VIAGGIO

Di ritorno al campo base.
Ancora brutto tempo in arrivo.

Giorgio e Tore invece di proseguire per il campo due hanno dovuto fare ritorno al campo base. Le previsioni meteo sono di nuovo impietose: altro brutto tempo in arrivo. Oltre alla fatica fisica che affrontano per l'alta quota e alle scarse soddisfazioni alimentari hanno contro anche le condizioni atmosferiche... al campo uno hanno trovato ghiaccio e neve e nella notte la temperatura arrivava a 25 gradi sotto zero... una bella differenza con i nostri 35-40 gradi.

QUATTORDICESIMO GIORNO DI VIAGGIO

Lavori di picozza in corso.
Domani si tenta il campo due.

Ancora a campo uno a 5400 metri con la tenda disastrata per la recente neve e quindi senza aver dormito... e poi giù di picozza per tirarla fuori dal ghiaccio. Giorgio: "Domani se tutto va bene, proviamo a salire al campo due (6200 metri) poi dobbiamo scendere al campo base per riprenderci." Io che temevo una cena a base di razioni disidratate in busta, sono stata lasciata con un palmo di naso. L'happy hour prevedeva invece grana e speck... insomma non male.
Ragazzi siamo tutti con voi... incrociamo le dita e attendiamo notizie. In bocca la lupo!!

TREDICESIMO GIORNO DI VIAGGIO

Si riparte per il campo uno
Quota 5400.

Giorgio e Tore insieme a Roberto e Alberto proveranno a salire al campo uno che si trova a 5400 metri di quota, un dislivello di mille metri netti che in caso di brutto tempo sono ancora più difficili da percorrere.
Se la tecnologia ci assiste e fino ad ora siamo stati parecchio fortunati... sapremo in serata fin dove sono arrivati.


Dopo 4 ore di fatica, i nostri alpinisti sono arrivati al campo uno e hanno ancora dovuto lavorare per liberare la tenda che era completamete coperta dalla neve scesa negli ultimi giorni. La temperatura già bassa è scesa ancora maggiormente con il sopraggiungere della notte.
Si sono sistemati nelle due tende per passare la notte, naturalmente dopo una lauta cena disidratata in busta.

DODICESIMO GIORNO DI VIAGGIO

Giornata di riposo
Neve e ghiaccio al campo base.

Al campo base, si è in alta montagna, le temperature si sono abbassate e il brutto tempo ha portato con sè oltre alla variabilità, un po' di neve e ghiaccio. La giornata è stata dedicata al riposo per assorbire il dislivello di quota.
Sono nuovamente passati nelle mani del cuoco da campo che non sembra offrire molto altro che non sia brodi di riso e verdure con l'aggiunta di frittata... non propriamente da alta ristorazione.

UNDICESIMO GIORNO DI VIAGGIO

Ritorno al campo base.
Quota 4400 con yak.

Giorgio: "Il meteo non promette niente di buono, ma siamo comunque tornati al campo base." Hanno lasciato le relative comodità della città per ritornare in tenda. Qui la temperatura è intorno allo zero, ma l'inattività forzata era ancora più fastidiosa o forse la compagnia degli yak più rilassante. Giorgio e Tore, con Roberto e Alberto di Cuneo hanno viaggiato insieme in fuoristrada da Kashgar. Lo spostamento, lungo la Karakoram Highway richiede circa un'ora.

<<<I giorni seguenti I giorni precedenti>>>