Ogni viaggio ha le sue aspettative: divertirsi, godersi il territorio e la gente, andare per montagne, ecc.ecc. in quest'occasione l'obiettivo del nostro gruppo sarà di fare più esperienze possibili.
Nel programma di viaggio, oltre al trekking iniziale di 9 gg da Rupse a Korzok, lasciamo aperte molte possibilità da definire sul momento, tra le alternative prese in considerazione a tavolino, anche per il fatto che non è ancora molto chiara la situazione dei permessi per salire sulle montagne, perciò non abbiamo potuto concentrarci su mete ben precise se non quella di vivere una bella avventura.

_____________________________________________________________ Giorgio

GIORNO dopo GIORNO, diario di viaggio
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ULTIMO giorno di viaggio

Il rientro in Italia.
Tornati a casa.

Giorgio, Tore e Greta sono rientrati oggi all'aeroporto di Malpensa, Roberta ha preferito l'arrivo a Genova, la città dove vive. Se da un lato c'è il rammarico di non aver portato a termine l'obiettivo di raggiungere almeno una delle cime in programma, le parole di Tore "ho visto le montagne più belle del mondo" sintetizzano quanto il viaggio abbia comunque riempito di soddisfazione e scosso gli animi. Non voglio anticipare troppo le cose ma vi assicuro che questa esperienza è servita sotto molti punti di vista: a conoscere ancora meglio il territorio, a prendere nuovi contatti e a impratichirsi di molte cose.
Con questo? Siamo pronti per tornare in Ladakh... là ci sono ancora montagne di cose da vedere.

Alla prossima, Giorgio!!

VENTICINQUESIMO giorno di viaggio

Partiti da Leh.
In viaggio verso l'Italia.

Oggi è il giorno della partenza, Giorgio Tore e Greta hanno lasciato la guest house di Leh alla volta di Nuova Delhi e poi questa sera partiranno per Abu Dhabi. Saranno saltati anche loro sulle valigie per riuscire a chiuderle? Mi sa di sì... ora lì aspetta un lungo viaggio di ritorno verso casa...
ci vediamo domani mattina all'alba delle 7 in aeroporto!!

VENTIQUATTRESIMO giorno di viaggio

Tornati a Leh.
Internet non funziona.

Questa mattina Giorgio ha chiamato, internet non funziona da giorni, a causa del continuo maltempo che ha provocando frane e alluvioni, e non riesce a mandare il resoconto giornaliero del loro viaggio, così si è affidato al metodo più tradizionale del telefono e mi ha raccontato dei due giorni che hanno passato nella valle dell'Indus, in una zona che è ancora diversa dai paesaggi che hanno imparato a conoscere in queste settimane.

VENTITRESIMO giorno di viaggio

Nella valle dell'Indus.
Alluvioni e strade malmesse.

Giorgio racconta: "La zona visitata è quasi distrutta, tutte le strade sono fortemente rovinate. Abbiamo potuto raggiungere l'ultimo villaggio della valle solo facendo a piedi 5 km perchè una grande frana ha bloccato la strada che stavamo percorrendo. Ne è comunque valsa la pena: è un posto davvero al confime del mondo, le persone sono diverse, hanno uno sguardo speciale che ti colpisce nel profondo."
Stiamo per tornare, con un incredibile bagaglio di emozioni ed esperienze. Giorgio.

VENTIDUESIMO giorno di viaggio

Il maltempo si prende una pausa.
Roberta è partita

[8 settembre - Dopo due giorni di comunicazioni assenti dovute alle alluvioni a seguito del maltempo dei giorni scorsi, che sta creando grossi problemi e seri disagi alla popolazione del Ladakh e anche alla tecnologia (Internet è fuori servizio e credo che rimarrà ancora per qualche giorno) solo questa mattina Giorgio ha potuto telefonare per raccontare :-) cosa stanno combinando.]

"Alle 10 di questa mattina sono iniziati ad arrivare aerei, proprio oggi, l'unica mattina che Roberta non si è presentata in aeroporto a perdere tempo. E' comunque riuscita a saltare sulla valigia per chiuderla ed a imbarcarsi. Ora si trova a Nuova Delhi a contatto con l'India più tradizionale e dura.
Noi altri approfittando della tregua del tempo e dopo aver consumato ogni strada, stradina e vicolo di Leh ci siamo concessi un'escursione di 2 giorni nella valle dell'Indus, quasi al confine col Pakistan. Tramite il sempre prezioso aiuto di Stobgais siamo riusciti ad avere il permesso dai militari per accedere alla zona".

VENTUNESIMO giorno di viaggio

Ancora in attesa.
Roberta ri-prova a partire.

Giorgio scrive: "Altro che anticipare il volo per Delhi, è meglio se ci teniamo ben stretti il nostro biglietto per il 9 settembre. Le previsioni meteo danno brutto tempo fino all'8/9 e così tutti i voli sono pieni, c'è gente che ormai ha perso il treno, ovvero la coincidenza internazionale, in molti casi si dovranno sobbarcare il costo di un altro biglietto, per quando... non lo sanno. In aeroporto a Leh tutte le mattine si attiva il toto-partenze, tutti gli aspiranti viaggiatori si presentano alle ore 6 del mattino per aspettare 3/4 ore e sentirsi dire che il volo anche oggi è annullato. Guardando fuori lo si capiva anche da soli.... Roberta, purtroppo è una di queste, deve fare per forza questa trafila per farsi mettere il timbro di cancelled (annullato) e non rimetterci il costo del biglietto. Ormai le è saltato tutto il suo programma di turista in India, si è rassegnata ma ha trovato altre stimolanti attività qui a Leh, tra cui un corso di meditazione. Purtroppo passiamo le giornate senza concludere granchè, rimandiamo di giorno in giorno la visita al monastero di Chemis per seguire la situazione, speriamo oggi sia la volta buona per fare una scappata. Tore e Greta ormai hannno immortalato con le loro macchine fografiche tutto quello che c'è di vivo e anche di statico nell'intera Leh. In particolare Tore con le sue famose contrattazioni sui prezzi della merce ha portato un nuovo stimolo nel commercio locale, da piegarsi in due dal ridere. Scena regina: in penombra nel negozio di un venditore di scarpe di cashmir... diciamo un po' troppo affettuoso ;-) fate voi! Incrociamo le dita che le previsioni meteo siano giuste.
A presto, Giorgio"

VENTESIMO giorno di viaggio

Tra mail e ristoranti.
Roberta prova a partire.

Giorgio scrive: "La situazione meteo non è cambiata anzi siamo nella nebbia, questo comporta disagi per i voli. Questa mattina Roberta ha lasciato la guest house alle 6.00 per tentare di imbarcarcarsi su qualche volo per Delhi. In questo momento (le 10 circa), mentre sto scrivendo l mail, ho quasi la certezza di reincontrarla tra le vie del centro. Mi viene da sorridere ad immaginarla un po' incazz.... in aeroporto a discutere negli uffici delle compagnie aeree, visto il suo precedente disguido con i bagagli ormai è conosciuta e ben vista da tutti. In generale questa è solo una situazione di disagio, gestibile aspettando, ma per portarci avanti anche Tore, Greta ed io ci stiamo interessando per cercare di anticipare il volo su Delhi per due motivi:
1) qua ci rimangono poche cose da fare perchè spostarsi su queste strade è diventato pericoloso e tra le vie della cittadina di Leh ormai ci considerano quasi dei concittadini
2) questa instabilità del tempo non vorremmo che perdurasse anche il giorno della nostra partenza compromettendo la coincidenza con il volo intercontinentale per l'Italia.
La giornata di oggi rimane in ballo tra mail e telefonate, tranquilli non ci facciamo mancare colazioni, pranzi e cene. Ormai siamo riusciti a tradurre i menu in qualsiasi lingua e a tramutarli in ottimi piatti locali.
Stobgais ci segue sempre e a qualsiasi ora si presenta per districare i problemi secondo le nostre necessità con sorrisi e allegria, dimenticavo in questo momento è in aeroporto con Roberta, pronto a trasportare i bagagli qua e là. Come ho già detto aspettiamo, qualcosa si muoverà.
Un saluto a tutti, Giorgio"

DICIANNOVESIMO giorno di viaggio

Ancora il gruppo al completo.
Roberta non riesce a partire.

Giorgio scrive: "Qui a Leh è piovuto per tutta la notte e anche le montagne basse sono imbiancate, le nuvole che persistono hanno impedito agli aerei di atterrare così a Roberta è stato annullato il volo per Delhi in data da destinarsi... capita!! Non l'ha presa male perchè sa di poter contare sulla solida sistemazione nella guesthouse dove alloggiamo e poi troveremo certamente qualcosa di nuovo da vedere nel pomeriggio, probabilmente il monastero di Chemis. Come potete immaginare viviamo un po' alla giornata perchè programmi anche solo di qualche giorno non è possibile farne, speriamo che il tempo si sistemi, ma non ci conto molto.
A presto, Giorgio"

DICIOTTESIMO giorno di viaggio

Rientro a Leh.
Roberta parte domani.

Giorgio scrive: "Al risveglio a Lamayuru ci accorgiamo di essere il gruppo più numeroso di turisti, l'altro è composto da 2 olandesi. Il villaggio prende vita normalmente mentre noi ci aggiriamo tra i viottoli sterrati che portano su in cima, al famoso monastero, tra i più antichi e importanti del Ladakh. Lungo la strada di ritorno a Leh ci fermiamo ripetutamente per calpestare il terreno fino a promontori "assurdi" e troppo invitanti. Facciamo una deviazione e ci spingiamo fino al monastero di Alchi. Da domani la situazione del nostro gruppo cambierà. Come da programma Roberta si sposterò a Delhi per poi concedersi una visita nei luoghi più importanti dell'India. Osserviamo le montagne continuamente per decidere come impegnare al meglio le giornate che ci rimangono. L'autunno sembra essere arrivato in anticipo, compromettendo il desiderio di risalire in alta montagna... però credetemi... ci consoliamo alla grande, qui è tutta una scoperta, a volte ti senti euforico per le troppe cose che ti invadono di stupore. Oggi mi è piaciuta una considerazione di Tore: "Questo è il posto più bello del Mondo" , se lo dice lui che in fatto di esperienza di viaggio non è proprio di primo pelo... c'è da credergli!!
Ciao a tutti. Giorgio"

DICIASSETTESIMO giorno di viaggio

Partenza per Lamayuru.
Una nuova area da esplorare.

Giorgio scrive: "Oggi abbiamo percorso in auto circa 200 km in direzione Nord/Ovest fino ad arrivare al villaggio di Mulbek, siamo vicini al confine col Pakistan. Oltre a visitare il monastero cerchiamo di cogliere le diversità del territorio e in particolare dei suoi abitanti. Sempre e ovunque montagne che cambiano la loro fisionomia e consistenza continuamente, dal mattino alla sera sia per la differenza della luce sia per le condizioni climatiche. Per la notte ritorniamo sui nostri passi e troviamo una sistemazione a Lamayuru".

SEDICESIMO giorno di viaggio

Ancora a Leh.
Preparazione per i prossimi giorni.

Un'altra giornata di notizie e foto dal Ladakh... questa mattina presto Giorgio ha chiamato per raccontare di come sta procedendo il loro viaggio: una bella esperienza ricca di passi, fascino e bei posti. Il trekking è piaciuto molto a tutti, purtroppo non hanno potuto salire la cima per il brutto tempo e molto probabilmente rinunceranno anche all'altra cima in programma sempre per il maltempo e le condizioni del ghiacciaio che dovrebbero attraversare. Ora sono a Leh e stanno decidendo dove andare nei prossimi giorni, prima di rientrare a Leh e di lò a Nuova Delhi per l'Italia. Domani di sposteranno a Lamayuru, nella parte occidentale del Ladakh per 3 giorni dove avranno modo di visitare l'area e il gompa, il più antico e grande monastero del Ladakh.

QUINDICESIMO giorno di viaggio

Finalmente una mail.
Di ritorno a Leh.

Oggi i ragazzi sono tornati a Leh e finalmente hanno potuto mandare notizie... belle notizie!!

Ecco cosa ha scritto Giorgio: "Che in mezzo a queste montagne si potesse nascondere qualcosa di magnifico è stata una giusta intuizione dell'anno scorso. Per 7 giorni abbbiamo vissuto e camminato intorno ai 5000 metri di quota, a volte con qualche difficoltà, sempre superate completamente. Penso che tra queste montagne abbiamo avuto il privilegio di incontrare popolazioni nomadi che niente e nessuno ha ancora intaccato. Come da programma lungo il cammino ci aspettava una montagna il Mentok II. Ben acclimatati l'abbiamo affrontata senza problemi arrivando ai 5600 metri del campo alto. Purtroppo il giorno previsto per la salita alla cima è stato devastato da una bufera di vento e neve che ci ha costretti alla ritirata. Peccato, sarebbe stata una bella soddisfazione in più ma in un programma di viaggio come il nostro sono imprevisti da mettere in conto. Siamo nuovamente a Leh dove pianificheremo il resto dei giorni.

Un saluto a tutti da Giorgio, Greta, Roberta e Tore.

QUATTORDICESIMO giorno di viaggio

Dal campo base del Mentok.
Alla cima della montagna (6210 mt).

Da quando mi sono alzata questa mattina, ho in mente queste domande: "Chissà se sono riusciti a salire il Mentok?". Se le condizioni metereologiche hanno permesso a Giorgio e Tore di raggiungere la cima della montagna. Il fuso orario del Ladakh ha 3 ore e mezza in più rispetto all'Italia e quindi ormai la loro giornata è conclusa, saranno tornati a Korzok.

I giorni precedenti>>>